L’apicoltura produttiva italiana: in agonia!

 L’apicoltura produttiva italiana: in agonia!


– Mozione approvata all’unanimità dall’assemblea dell’Associazione Apicoltori Professionisti Italiani  – AAPI –


Oggi le aziende apistiche si trovano ad affrontare gravi problematiche che ne mettono a rischio la sopravvivenza stessa.
Alle sempre maggiori difficoltà che si incontrano nella produzione del miele, causate da fattori quali i cambiamenti climatici,  eventi meteorologici avversi sempre più intensi e perdita di pascoli, si aggiunge la preoccupante situazione del mercato, sia nazionale che europeo.
Le principali e più temibili minacce:
• Circa la metà del miele importato in UE è fortemente sospettato di essere adulterato.
• Il crollo del prezzo di acquisto del miele all’ingrosso.

I produttori apistici italiani salutano con soddisfazione la nuova regolamentazione europea in discussione, la direttiva “prima colazione” della Ue, perché se  approvata e ben implementata, potrebbe risanare, ma in 4/5 anni, il mercato del miele posto al consumo.

Per evitare che i produttori apistici europei e italiani, nel frattempo, vadano in rovina è necessario, indispensabile e urgente che siano:

· stanziate al più presto adeguate risorse per urgenti e straordinari sostegni agli apicoltori professionali che commercializzano all’ingrosso;

· sviluppate importanti iniziative di conoscenza e promozione delle qualità uniche e pregevoli dei veri mieli prodotti e garantiti nell’Unione Europea;

· stanziate da subito tutte le risorse necessarie affinché il Centro Comune di Ricerca europeo riesca, prima possibile, a sviluppare le tecniche analitiche adeguate per riuscire finalmente a individuare e perseguire l’adulterazione del miele;

· attivate tutte le autorità di controllo italiane e comunitarie affinché si riesca, con tutti i mezzi possibili, alle frontiere come nel mercato al consumo, finalmente a impedire che si continuino a truffare i consumatori con misere e artificiali miscele di zuccheri etichettate come miele.

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