Aapi aderisce alla mobilizazione di Strasburgo contro l’accordo Ue Mercosur – Il settore apistico a rischio estinzione

 Aapi aderisce alla mobilizazione di Strasburgo contro l’accordo Ue Mercosur – Il settore apistico a rischio estinzione

COMUNICATO STAMPA

L’ASSOCIAZIONE AAPI ADERISCE ALLA MOBILITAZIONE DI STRASBURGO CONTRO L’ACCORDO UE-MERCOSUR – IL SETTORE APISTICO A RISCHIO ESTINZIONE

​Strasburgo/Italia, 16 Gennaio 2026 – L’Associazione Aapi (Associazione apicoltori professionisti italiani) annuncia ufficialmente la propria adesione alla mobilitazione europea che culminerà martedì 20 gennaio a Strasburgo.

Agli apicoltori italiani ed europei, da decenni già pesantemente in difficoltà per la presenza di falso miele nel mercato Ue, è stato inflitto un ulteriore danno in seguito alla decisione della Commissione europea di aumentare la quantità di miele che entra in Ue dall’Ucraina senza dazi, passando da 6.000 tonnellate all’anno a ben 35.000 tonnellate!

Unendoci agli altri agricoltori europei, dunque, denunciamo oggi i rischi letali legati alla ratifica dell’accordo di libero scambio tra l’Unione europea e i paesi del Mercosur, un trattato che minaccia di dare il colpo di grazia all’apicoltura italiana e comunitaria.

La nostra opposizione si fonda su criticità che riteniamo insostenibili:

  • ​Miele a prezzi predatori e dumping di mercato: Il Mercosur, guidato da giganti come Brasile e Argentina, è tra i maggiori esportatori mondiali di miele. L’abbattimento dei dazi inonderà il mercato europeo di miele a costi di produzione impossibili da pareggiare per un apicoltore professionista italiano, che deve affrontare oneri burocratici, costi del lavoro e standard qualitativi infinitamente superiori.
  • ​Sicurezza alimentare e frodi: I dati comunitari confermano che il miele importato è spesso oggetto di adulterazione con sciroppi zuccherini. Temiamo che l’aumento massiccio dei volumi renda i controlli alle frontiere insufficienti, esponendo i consumatori europei a prodotti di scarsa qualità e dubbia origine.
  • Danno all’impollinazione e alla biodiversità: Se le aziende apistiche italiane chiuderanno perché messe fuori mercato dal miele sudamericano, verrà meno il fondamentale servizio di impollinazione che le nostre api garantiscono gratuitamente all’agricoltura e alla flora selvatica italiana. Senza apicoltura non c’è agricoltura di qualità.
  • ​Assenza di reciprocità: Chiediamo l’applicazione del principio “stesse regole, stessi mercati”. Non è accettabile che l’Europa sacrifichi il proprio settore agricolo, mettendo le proprie aziende ai margini del mercato fino ad estinguerle, in cambio di vantaggi industriali in altri settori.

​”Siamo venuti a conoscenza dei dettagli definitivi solo nelle ultime ore e la nostra presenza a Strasburgo è fondamentale per difendere la dignità del lavoro apistico,” dichiara l’Aapi. “Non possiamo accettare che il miele italiano venga sostituito da un prodotto di dubbia qualità che viaggia per migliaia di chilometri senza garanzie di sostenibilità. 

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